mercoledì 17 gennaio 2018

Numero 81 - Toccare con mano l'ignoto...

Ogni volta che ho provato a raccontare una storia, anche se fantastica, ho sempre cercato di rendere credibile la narrazione.
Gli approfondimenti e la documentazione erano sempre al primo posto, nella lista delle attività da portare a compimento per la stesura di un brano. Poteva essere uno studio sulla meccanica quantistica, o una serie di nozioni inerenti le armi da fuoco, comunque dovevo conoscere, capire per poter trasporre l'argomento in esame, dando corpo a un testo verosimile. Da quando ho intrapreso questa strada, verso l'ignoto e l'impalpabile mondo dell'ultraterreno, ho seguito la stessa metologia, anche se i risultati sono stati molto spesso alterni. Il rigore quasi scientifico dei miei riscontri, mal si sposa con ciò che non si può dimostrare con le solite metologie. Di certo risulta più complesso, ma in fondo, il compito di chi scrive è quello di avvicinarsi alla realtà, per poi, con la fantasia, trasfigurarla. Qui invece, siamo già di fronte a qualcosa che di concreto ha molto poco...

martedì 16 gennaio 2018

Blade Runner 2049 - Difficile ripetere il prodigio...

Quando si tenta di sviluppare il sequel di un capolavoro della cinematografia, si rischia di produrre un risultato che non convince mai fino in fondo. Da appassionato del lavoro originale di Ridley Scott, ho nutrito parecchie riserve verso questa pellicola, condotta con corraggio da Denis Villeneuve.
Che dire, se da un lato il regista è riuscito visivamente a ricreare la distopia del precedente film, in maniera impeccabile, sul fronte della musica e della recitazione non sono riuscito ad ottenere le stesse 'vibrazioni'. I personaggi si muovono sempre senza quella decadenza, quell'epicità triste e contrita di chi sa che ormai non ha più nulla da perdere e anche se si sforzano di rappresentare l'assenza di speranze ed emozioni, alla fine non ne vieni rapito.
Forse abbiamo perso per l'ennesima volta il miraggio di eguagliare il passato, anche se la trama e alcuni aspetti li ritengo sicuramente all'altezza del precedente capitolo. Insomma, dopo quasi tre ore di visione non ho colto la magia, anche se probabilmente riguarderò questo film, nella speranza di convincermi del contrario.

lunedì 15 gennaio 2018

Valerian e la città dei mille pianeti - Fosse uscito trent'anni fa...

Nel grigiore di una domenica pomeriggio invernale, ho avuto modo di vedere l'ultimo lavoro del regista Luc Besson: Valerian e la città dei mille pianeti.
Basato sul fumetto francese Valerian (Valérian et Laureline), una pietra miliare di genere, è il tentativo di rendere sul grande schermo un capolavoro degli anni sessanta, che ha rivoluzionato il modo di vedere la fantascienza in quegli anni.
Il tentativo del regista è quello di far immergere lo spettatore in un universo colorato, complesso, in un tripudio di razze e di civiltà, in una realtà multidimensionale barocca, dove i protagonisti si muovono frenetici, senza però lasciare il tempo di comprenderne appieno la bellezza.
Tutto risulta troppo veloce e lineare da riuscire ad appassionarsi ai suoi protagonisti e salvo alcune eccezioni estemporanee, la trama e il finale ti lasciano un po' di amaro in bocca. E' tutto troppo prevedibile e semplicistico per riuscire ad essere appagati dal risultato finale. Il film fosse uscito subito dopo Quinto elemento, come era nelle intenzioni iniziali del regista, forse si sarebbe ottenuto un risultato più in linea con le aspettative. Ora ci si ritrova con un sogno a metà, in cui la sola bellezza degli scenari non basta più per appagare lo spettatore.

domenica 14 gennaio 2018

Un counter per il mio regno...

A dispetto della stanchezza e dei mille impegni, riuscire a dedicare un po' di tempo al Pauper risulta persino rilassante, anche quando si giocano mazzi complessi.
Alla fine, tornare alla mia combinazione di colori preferita, il Blu ed il Nero, mi da sempre una certa sicurezza. E' come tornare a casa, tra le braccia accoglienti di una mamma premurosa.
E anche questa volta, con l'ennesima versione, ottimizzata tra mille difficoltà, porto a casa l'unica vittoria della giornata, contro un figlio sempre più agguerrito ed esperto.
Non c'è nulla da fare, uno può provare e riprovare, ma se alla fine un mazzo nelle tue mani funziona, quello devi giocare.
Anche se il meta non è proprio a tuo favore, anche se rischi sempre ad ogni giocata di non farcela, alla fine se ci credi i risultati arrivano.
Chissà se sarà un futuro così, per ora mi godo le mie piccole soddisfazioni, prima che la notte si porti via questo week end e i suoi fugaci passatempi.

sabato 13 gennaio 2018

Tra banditi ed elementari del fuoco...

Riprendiamo la nostra campagna di ruolo, cercando, tra i morti annegati, in cerca della Corazza di Borim e dell'Artefice del Fuoco.
Fortunatamente il mago è esanime, affogato insieme a tutti gli altri nemici che avremmo dovuto affrontare nella fortezza, ma dentro di lui si annida ancora potente la magia.
Cercando di scoprire qualcosa di più liberiamo dal suo petto un elementare del fuoco, intrappolato nel corpo del mago, probabilmente per attingere al suo potere.
Dovremo usare tutte ne nostre abilità oratorie per riuscire a placare la sua ira, e convincerlo delle nostre buone intenzioni. Un po' di fortuna, di charme e una buona dose di legna da ardere, prodotta dall'instancabile druido, siamo riusciti a non farci arrostire, salvando infine l'elementare e portandolo, non senza difficoltà, nella sua dimora, all'interno di un vulcano.
A questi grattacapi si sono aggiunti una ciurma di ladroni, liberati da una cassa magica. Dovranno incamminarsi verso casa senza il nostro aiuto, ma almeno ci saranno riconoscenti per averli liberati. Tante peripezie e un'altra impresa risolta, ma restano ancora altri due artefatti da recuperare e ancora mille insidie da sconfiggere...

giovedì 11 gennaio 2018

La calza è piena di giochi - Quinta Parte

La Befana è stata prodiga di giochi interessanti e uno dei tanti giochi provati è stato questo Games of Trains.
Si tratta di un gioco basato sulle carte che richiama le dinamiche della Torre di Hanoi. Si deve riposizionare dal numero più piccolo al più grande, sette 'vagoni' rappresentati da altrettante carte, che inizialmente sono disposte in senso contrario.
Per riposizionare tutto correttamente ci sono due possibili azioni, prendere una carta dal mazzo e sostituirla con una presente, o sfruttare le azioni presenti sulle carte scartate dagli altri giocatori.
Forse il gioco risente un po' troppo della fortuna e non ha molte possibilità di interazione con gli avversari, però risulta un gioco piacevole, compatto e facile da comprendere e giocare, sicuramente adatto ai più piccini o a chi si voglia divertire con i treni...

La calza è piena di giochi - Sesta e Ultima Parte

Termino questa lunga maratona ludica dell'Epifania, con quest'ultima chicca, godibile e colorata: Jungle Brunch.
Si tratta di un gioco di carte basato sull'interazione tra gli animali e il cibo che possono mangiare.
Esistono erbivori più o meno grandi, veloci facoceri, tigri, serpenti e pipistrelli, pronti ad ostacolarli e altre divertenti combinazioni, volte a dinamicizzare le tattiche tra i vari turni di gioco. Regole semplici, grafiche accattivanti e una rigiocabilità garantita per grandi e piccini, anche grazie alle molte combinazioni possibili. Sicuramente un gioco adatto a tutti, compatto e fantasioso, il che non guasta.